Ormai sono tornata da più di tre settimane dal mio ultimo viaggio: quest’anno infatti abbiamo deciso di trascorrere le vacanze estive girando per Cuba. L’unica necessità che nell’organizzazione ci siamo prefissati di tenere in considerazione era la mia voglia di fare almeno 4 giorni al mare, e che mare! Per il resto è stata una vacanza molto movimentata e non solo per i diversi spostamenti, fatti per lo più con autobus e taxi collettivi ma anche per le esperienze stesse che abbiamo fatto nelle diverse città. ll programma di viaggio è stato il seguente: Havana per 3 giorni, Cayo Largo per 4 giorni, Havana per una notte,  Vinales per due giorni, Trinidad per tre come base, per poi spostarci con una gita giornaliera a Santa Clara e una notte all’Havana. Se avessimo avuto la possibilità di rimanere di più probabilmente saremmo arrivati fino a Santiago, ma con solo due settimane non era fattibile.

Ma partiamo dall’organizzazione pre partenza. Ovviamente avete bisogno del visto turistico, e se state organizzando il viaggio da soli vi basterà andare al consolato cubano della vostra città, sennò se siete di Milano, vi consiglio l’agenzia Cuba Point. Ve lo fanno al momento e il costo è uguale, mi sembra intorno ai 30 euro. Per quanto riguarda i soldi e i pagamenti a Cuba, non è così semplice ovviamente. Loro hanno due monete ma voi utilizzerete soltanto i Cuc. Ovviamente non potete pagare con la carta di credito ma solo con il contante, quindi o partite già con soldi liquidi oppure potete prelevare sul posto nelle banche cubane, fate attenzione perché le uniche carte ammesse sono le carte di credito con circuito Visa e non sono invece ammessi bancomat, carte circuito Maestro e il circuito Mastercard alle volte ha problemi. Piccolo consiglio: scaricatevi dall’Italia l’app per il telefono MAPS.ME, così avrete a disposizione le mappe offline e le indicazioni stradali (un grazie al mio fidanzato che ha trovato da bravo nerd questa app).  Detto questo tenete ben presente questa considerazione: i cubani sono un popolo che vive molto alla giornata, l’organizzazione è ai minimi termini e quindi la gestione della “parte turistica” rispecchia esattamente il loro modo di vivere. Perché vi dico questo? Perché quando vi scambierete email per cercare di capire la disponibilità della casa e informazioni varie ed eventuali, il tutto sarà molto vago con delle tempistiche di risposta abbastanza lunghe (anche settimane) e vi farà rimanere con l’ansia del: ma avranno capito? Ma avremo veramente una sistemazione arrivati là? Tutto questo accentuato dal fatto che hanno internet limitato, in quasi nessuna casa c’è il wifi e ancora adesso l’unica possibilità per usufruire di questo è comprando una tessera a ore (Electa) e recarsi in determinati posti della città, come piazze o parchi. Per ovviare a questa cosa potete anche comprare solo il biglietto dell’aereo e decidere tutto arrivati a Cuba, l’organizzazione sul posto non è complicata, in quanto appena arrivate e capiscono che siete turisti si avvicineranno per proporvi case, giri in auto e qualsiasi altra cosa turistica voi vogliate.

Ma dove alloggiare a Cuba?

Se siete delle persone che amano la comodità, ma soprattutto hanno un budget illimitato allora vi dico andate negli hotel, ma se invece volete vivere la vera Cuba e risparmiare almeno sugli alloggi e siete delle persone che si adattano facilmente scegliete la Casa Particular. Noi alcune le abbiamo scelte, dopo ore di ricerche da questo sito e altre semplicemente per consigli di amici che c’erano già stati e una direttamente dalla Lonely Planet. Condividerete la casa con loro, potrete scegliere se farvi preparare la colazione direttamente da loro e solitamente il costo è intorno ai 30 cuc a notte.

Come spostarsi da una città all’altra?

Ci sono tre opzioni: Taxi collettivo, cioè un taxi che condividerete con altri turisti (per l’organizzazione chiedete direttamente alla vostra casa particular) autubus oppure taxi privato con il taxista che vi farà da guida turistica. Noi abbiamo optato per le prime due. Prenotate le tratte con l’autobus quanto prima e vi direi anche di farlo prima di prenotare le case, i posti sono ridotti e molti turisti li utilizzano. La linea si chiama VIAZUL, abbastanza comodi e dotati di aria condizionata. Ricordatevi sempre di arrivare 60 minuti prima della partenza dell’autobus, dovete fare una sorta di check-in e le tempistiche cubane sono abbastanza lunghe e non fate come la sottoscritta di sbagliare mese nella prenotazione, grossa risata, abbiamo rischiato di non partire, ma ci hanno trovato due posti ugualmente. Ci aspettavamo un servizio pessimo da quanto avevamo letto su internet e nei vari blog, in realtà non abbiamo avuto problemi di orari o di bus cancellati, forse solo fortuna.

Iniziamo il nostro viaggio dall’Havana: suddivisa in tre zone Havana Veja, Vedado e Havana centro. Io vi consiglio di soggiornare nell’Havana vecchia, tutto quello che c’è da visitare si trova qui e in più alla sera potrete andare nei diversi locali a ballare la salsa, bere daiquiri come se non ci fosse un domani e vedere realmente Cuba. Questa è stata la nostra casa, Casa Amistad, ho adorato i proprietari Yadira, Lazzaro e la loro piccola bimba, estremamente gentili ma soprattutto simpatici. Se devo essere sincera è stata la casa dove meglio ci siamo trovati in tutta Cuba, pulita, zona perfetta e colazione leggermente più variegata rispetto alle altre (la questione cibo la affrontiamo dopo).

Cosa vedere\fare all’Havana?

  • Plaza de la catedral de la Habana veja

  • Castello del Morro/ cerimonia del canonazo

  • El Capitolio

  • Museo de la revolucion
  • Plaza de la revolucion

  • Plaza de San Francisco

  • Gran teatro de la Habana
  • Passeggiare sul Malecòn al tramonto

  • Prendere l’Habana bus tour, per intenderci il bus rosso che trovate in quasi tutte le capitali europee, ma credetemi qui ne vale veramente la pena, il giro dura 4 ore e raggiungete posti che da soli non è possibile visitare (per la distanza).

  • Andare a bere daiquiri al Floridita dove lo hanno creato, se riuscite meglio alla sera.

  • Andare all’Havana social club dove suonano i Buena Vista Social Club. Ci saranno ballerini di salsa e musicisti che vi faranno passare una serata indimenticabile.

“Decadente e magnifica, povera ma dignitosa, entusiasmante e allo stesso tempo frustrante, con un fascino incredibile”. Brendan Sainsbury meglio non poteva descrivere Cuba, ma in particolare l’Havana. Sono le stesse sensazioni che ho avuto io scoprendola: piena di contraddizioni, che spesso di spiazzano, con un popolo estremamente gioviale e amichevole, orgogliosi del loro modo di vivere e di quello che sono riusciti a guadagnarsi con sacrificio e soprattutto grazie alla rivoluzione. Dall’Havana ci siamo poi spostati a Cayo Largo del Sur. Per questa tratta ci siamo affidati ad un’agenzia, questa, in quanto costava meno prendere il pacchetto volo+albergo, piuttosto che le due cose singolarmente. Partite dal presupposto che questa è un’isola esclusivamente turistica, non c’è popolazione locale, ma troverete solo resort all-inclusive. Il male del turismo, lo so bene. Ma essendo l’unica opzione e volendo vedere il mare più bello, abbiamo deciso così, infatti le aspettative sulla bellezza sono soddisfatte a pieno, a parte il resort che personalmente non riesco a sopportare. Abbiamo alloggiato in questo, la spiaggia del resort è bella, ma ovviamente fate le escursioni quotidianamente e andate a Cayo Sirena e Cayo Paradiso, io appena arrivata avevo i lucciconi per la bellezza.

Finiti i nostri giorni di riposo siamo ritornati con l’aereo all’Havana per poi prendere l’autobus per Vinales (regione del Pinar del Rio), considerata il paradiso ecologico per eccellenza di Cuba, patrimonio dell’Unesco, caratterizzata dai famosi mogotes, bizzarre e gigantesche montagne calcaree disseminate in un territorio per il resto piatto e verdeggiante. A parte la casa in cui abbiamo soggiornato in cui non ci siamo trovati particolarmente bene (formiche e cibo), sono stati 3 giorni tra natura ed escursioni a cavallo tra piantagioni di tabacco e caffè. Anche qui per prenotare le varie escursioni affidatevi alla vostra casa particular, oppure sulla Lonely Planet ci sono diversi riferimenti. Fate il giro del parco a cavallo, non a piedi, troppo lungo il percorso e soprattutto vi serve una guida che vi mostri la strada e le varie piantagioni. Non serve essere abili nell’equitazione, i cavalli sono molto mansueti e coccoloni, abituati ormai ai turisti. Andate a vedere assolutamente il percorso di fabbricazione del sigari fatti dai campesinos e alla fine provateli.

Finiti i tre giorni andiamo a Trinidad, anche questa considerata patrimonio dell’Unesco. Alloggiate presso la Casa Munoz da Julio e Rosa. Ha una casa meravigliosa, molto moderna e lui è un personaggio veramente particolare, è un fotografo con un amore infinito per gli animali (in particolare i cavalli, si dice che sussurri ai cavalli). Prenotate quanto prima, perché essendo sulla Lonely Planet, ed essendo una delle case più belle ha molte prenotazioni.

Cosa vedere a Trinidad?

  1. Plaza Major e i suoi magnifici esempi di arte coloniale come il palazzo che ospita il Museo di Storia, la chiesa della Santissima Trinità, il Museo Romantico, la Chiesa e il Convento di San Francesco.
  2. Valley de los Ingenios. All’interno della via che collega Trinidad al capoluogo Sancti Spiritus, si trova una valle che era famosa per ospitare una serie di zuccherifici (gli ingenios) risalenti al XIX secolo, che furono in larga parte distrutti dalle ottocentesche guerre di indipendenza e che furono la ragione per la quale la produzione dello zucchero fu spostata a Matanzas.
  3. Torre di Iznaga. Risalente al XIX secolo, si trova all’interno della Valle de los Ingenios ed era utilizzata dai sorveglianti, per controllare gli schiavi  durante il loro lavoro nei campi e prevenire eventuali fughe. Oggi è possibile salire fino in cima per godere di una bella vista panoramica.

Per raggiungere gli ultimi due punti vi consiglio di noleggiare uno scooter per la giornata intera, e girarveli da soli. Noi abbiamo fatto così e ci siamo divertiti tantissimo e siamo riusciti a visitare tutto, sennò potete accodarvi ai tour organizzati con i bus.

Abbiamo deciso poi di fare una visita in giornata a Santa Clara dove c’è il mausoleo del Che e la seconda università più grande di Cuba. La  Città è passata alla storia per essere teatro dell’ultima battaglia tra l’esercito di Batista e la terza colonna di ribelli comandati da Ernesto Che Guevara.

Il nostro viaggio si è concluso poi con una notte all’Havana.

Considerazioni finali su Cuba. Rimane l’ultimo paese ufficialmente socialista dell’emisfero occidentale,  tra dominazioni, guerre e rivoluzioni ha una storia alle spalle pazzesca e tutto questo lo puoi vedere girandola. Hanno un patrimonio culturale immenso che deve essere salvaguardato in qualche modo, sono un popolo fiero di quello che hanno e ancor più fieri di quello che invece sono riusciti a lasciarsi dietro. Colori, musica e danza veramente sono parte di questo popolo, alle volte mi sono trovata in difficoltà perché lì c’è poco, poco di tutto e a volte scegliere non è possibile ma devi accontentarti e per te che arrivi da una realtà completamente opposta non è semplice. Sono state settimane intense, rilassanti per niente, ma con zaino in spalle e tanta curiosità. Detto questo mi raccomando: no ghiaccio, per quanto possibile, sì fermenti lattici e bottiglie sigillate. Grande risata. Da celiaca non è stato semplice, non conoscono questa tipologia di allergia e quindi non capiscono le tue necessità. Fate conto che comunque mangerete solo pollo, riso e pesce e fagioli. La loro cucina non è molto varia, ma piano piano stanno cercando di migliorare per quanto possibile, perché gli alimenti sono ancora pochi e con poca distribuzione.

Cosa ne pensate? Ci siete mai stati?

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