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Haute Couture 2017- Sfilate di alta moda a Parigi

Cos’è l’haute couture?

L’haute couture o alta moda ebbe origine nel 19° secolo a Parigi. Fu Charles Frederick Worth il primo couturier della storia ad avere inaugurato il suo atelier a Parigi, creando in seguito la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne, che ancora oggi guida l’industria couture in Francia. Per essere infatti definita tale la maison deve essere registrata e riconosciuta dal ministero dell’industria francese. L’alta moda è un settore estremamente raffinato, in cui i capi vengono interamente confezionati a mano e adattati alla figura di chi li indossa. Dietro a questo lavoro operano e collaborano fra loro diverse figure tra cui stilisti, sarti, esperti di marketing ma anche artigiani specializzati in tecniche couture tradizionali. Le creazioni vengono proposte attraverso sfilate, con location davvero lussuose e ricercate a cui vengono invitati buyer e addetti alla stampa. Non è un settore molto redditizio per la maison, anzi per questa tipologia di collezione molto spesso sono in perdita. Gli abiti infatti hanno alle spalle ore e ore di lavoro, in cui vengono utilizzati materiali molto preziosi e costosi, per non parlare della presentazione vera e propria della collezione che viene a costare tantissimo alla casa di moda. Il prezzo base di un abito di alta moda ha un minimo di 9.000 euro, arrivando anche a centinaia di migliaia di euro (soprattutto gli abiti da sposa). All’inizio chi acquistava questa tipologia di abito erano gli aristocratici europei o ricchi americani, oggi invece c’è stato un notevole cambiamento, sono soprattutto i giovani a comprare e provengono da tutto il mondo: Russia, Cina, Medio oriente, Brasile ma anche Corea.

Quali sono le case di moda che hanno sfilato in questi giorni?

Ufficialmente sono riconosciute come “Haute Couture” 15 case di moda: Adeline Andrè, Alexandre Vauthier, Alexis Mabille, Chanel, Christian Dior, Frank Sorbier, Giambattista Valli, Jean Paul Gaultier, Julien Fourniè, Maison Margiela, Maurizio Galante, Schiaparelli, Stèphane Rolland, Givenchy e Yiqing Yin, che per questa stagione saranno assenti. Ci sono poi delle case definite “Foreign Members” anche loro membri, ma che hanno il loro quartier generale fuori dalla Francia e sono: Armani, Valentino, Versace, Elie Saab, Fendi ed ogni hanno vengono inseriti dei “membri ospiti” che questa stagione saranno Proenza Schouler e Rodarte, e  A.F. Vandevorst.

A.F Vandevorst

Egon Schiele by Tim Walker + Tilda Swinton per i-D ‘The Creativity Issue’

Tutti conoscerete il Fashion Magazine Online i-D, uno tra i miei preferiti in cui scovare novità, leggere interessanti articoli ma soprattutto in cui potete trovare servizi fotografici veramente originali e ben fatti.

Nei giorni scorsi mi sono innamorata dei servizi fotografici di Tim Walker, uno in collaborazione con lo stilista Jacob K e l’altro (forse il mio preferito tra i due) quello che vede come protagonista la bellissima Tilda Swinton, che sarà l’attrice principale del film appena uscito Okja.

Nel primo le fotografie si sono liberamente ispirate ai lavori dell’artista Egon Schiele, pittore e e incisore austriaco, esponente assoluto del primo espressionismo viennese. Gli abiti indossati dai modelli (Kiki Diede Hanneloek Willems e James Crewe) sono di diverse case di moda, ad esempio i body sono di Repetto, i cappotti di Simone Rocha e di Proenza Schouler, i pantaloni sono Fendi e Gucci, gli abiti di Miu Miu e le scarpe di Maison Margiela.

Nel secondo servizio Tim Walker immortala la bellezza eterea e pura di Tilda Swinton, utilizzando prevalentemente toni freddi. Gli abiti indossati sono tutti dello Studio FBG, atelier parigino che si occupa della realizzazione di costumi per l’haute couture, il panorama cinematografico, per l’opera e per i grandi teatri.